La lettera aperta di Steve Jobs ha preso in contropiede il mondo dei commercianti di musica, sarà solo un gesto provocatorio oppure il sintomo che stiamo costringendo il sistema a cambiare?
Il coraggio di sperimentare: in musica (The Spins), e nel podcasting (Altrove, Radio Rubik).
Ultime settimane per partecipare al nostro non-concorso “Una belinata tra amici”. episodio100@rockcastitalia.com
La scaletta di oggi:
Slik Helvetika (You and Me)
Roenik (Everything that’s new)
The Spins (Hello Baby)
Straightfork (Women, Whiskey, Weed)
pSedo aMorfeus (C’era una volta)
February 10th, 2007 at 4:43 pm
6 Responses to “Episodio 98 - eSperimentando”
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Andrea Said:
Ciao Dok
riguardo alla lettera di Steve Jobs ho i miei dubbi sulla sua buonafede, semplicemente perchè ha le tasche piene di bigliettoni delle major. Mi sembra logico che voglia scaricare la patata bollente sulle case discografiche. Sembra voler farci credere che è obbligato a fare quello che gli impongono di fare e che non ha nessuna voce in capitolo. Per il momento sono scettico e resto alla finestra. Ciao a tutti
Marco2 Said:
Dok !!
C’era una volta degli pseudo amorfeus mi ha spaccato!!
Ma l’assolo alla fine ma che bello é!!!
Ho alzato il volume. . . . mi sono ribaltato dalla sedia…
Che botta!!!
complimenti per la scelta
M2
chriii Said:
Ma Steve Jobs si è adattato alle major.
é_è ha ragione: le major e le case discografiche hanno sempre contrastato la musica gratuita su internet.
Chi glielo fa fare di rischiare denaro e cause quando con le restrizioni attuali può avere comunque mercato?
Kioto Said:
Io invece credo davvero che qualcosa cambierà in casa
Apple ed in tutta l’industria discografica, semplicemente perchè Stefano Compiti tiene nelle sue mani il destino
delle majors.
Al giorno d’oggi sono i negozi di dischi il canale di
distribuzione alternativo all’iTunes store e non viceversa,
vuoi per comodità, per conveninza o altro. Pure i maggiori network italiani l’hanno capito, ed ecco affiorare i vari stores di radiodeejay et similia.
Sono convinto che SJ piuttosto che perdere anche soli 100 clienti per darli ai russi (e non vi inganni la recente chiusura di mp3.da.ru) o chi per loro, studierà una soluzione alternativa ai DRM.
Ai discografici converrebbe perdere 100 clienti dell’iTunes Store? Mmm, ne ho i miei dubbi.
Intanto io mi vedo Tony Mottola che, mentre maledice (finge) il mercato degli mp3, confronta gli introiti della Sony negli ultimi due anni e si stappa una bottiglia di Don Perignon pensando a quelli che ancora spendono soldi per stampare sui cd. Sagomaccia!!!
Saluti,
Kioto
Kioto Said:
Ah, da non dimenticare… Giobbi ha avuto parecchie denunce riguardanti l’illegittimità del sistema di protezione DRM, come spiegato molto più dettagliatamente dal Nissardo in alcuni suoi diversi post (visitate il suo blog, che è bello, e ve li cercate),e come ricordato anche da paolo Attivissimo nel disinformatico.
Beh, una bella seccatura,no?
Saluti,
Kioto
Vito Said:
Grazie Dok per la citazione della nostra puntata “spaziale”… e complimenti per le tue puntate che hanno raggiunto le tre cifre!