In un mondo dove le mucche inquinavano più delle automobili, dove il mercurio era meglio tollerato dell’anidride carbonica, un manipolo di dissidenti osava sfidare il pensiero comune e puntare il dito verso il re, nudo: erano quelli della ribellione, erano quelli del rock.
La musica:
Article A (What’s The Point)
Venus’ Comb (All Along The Watchtower)
Steriogram (Satan is a Lady)
Zamarro (Burning Heart)
Last Minute (Burning Theater)
Jim Morrison & The Doors (A Feast of Friends)
February 10th, 2009 at 8:16 pm
6 Responses to “Episodio 197 – Quelli del rock”
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Little green man Said:
Dok, infine anche una lezione di filosofia rock, davvero mozzafiato. Inutile dire che, come ti ho detto già mille volte, apprezzo moltissimo il taglio che ha preso il programma dalla 180 in poi. continua così.
…e nella schiera dei musicisti impegnati come dimenticare i grandissimi (miei adorati) System of a down? il progetto Axis of justice per esempio o tutti i loro testi di denuncia del genocidio in Armenia – che, forse per mia poca attenzione a scuola o per colpa di testi di storia piuttosto superficiali e troppo inquadrati in uno schema didattico rigido, ho scoperto esistere solo ascoltando le loro canzoni. abbastanza deprimente vero? – per non parlare di progetti “nostri” come Rezophonic. Questo è il rock che preferisco, quello impegnato, quello contro il pensiero unico, quello ribelle, quello che ti insegna qualcosa, quello che unisce arte e movimento (di pensiero). Personalmente ho apprezzato moltissimo anche l ultimo cd di Caparezza, ed il filo che congiunge tutto è sempre lo stesso, ribellarsi per inviare un messaggio che altrimenti sarebbe muto per orecchie sorde troppo poco abituate ad ascoltare per pensare.
PS.: solo per un accenno al metodo formattato (di cui all inciso sopra) dell istruzione italiana, non credi che un metodo didatticamente migliore dovrebbe prevedere maggior grado di libertà allo studente, specialmente in età adoloscenziale? mi spiego meglio, tra i 14 e i 18 anni ho sofferto tantissimo la restrizione dovuta all obbligo di studiare X materie con ognuna un programma specifico Y, passando giornate intere a studiare cose che ora nemmeno ricordo più e lasciando pochissimo spazio alla mia voglia di conoscere (io amo la matematica, ma dopo 3 ore a ripetere storia che non entra in testa a tutto pensi fuorchè andare a fare ricerche sul web!). Questo problema non è esistito invece all’università, con la possibilità di modificare il piano di studi. Secondo te, a livello formativo, non sarebbe migliore un modello simile a quello universitario anche nel periodo delle superiori (ovviamente “in parte”, altrimenti tutti farebbero 6 ore al giorno di educazione fisica e basta!). non so perchè ma pensando alla ribellione mi è tornato in mente questo ricordo…
un salutone Dok, alla prossima settimana. Grande.
Matt Said:
“It is thought he wants the Government to divert money away from curing illnesses so it can fight global warming by funding family-planning services, including abortion and contraception.”
[...]
We still have one of the highest rates of teenage pregnancies in Europe and we still have relatively high rates of pregnancies going to birth, often among women who are not convinced they wish to become mothers.’
Britain’s population of 61million is forecast to exceed 70million by 2028. The birth rate is now at its highest for almost 30 years, largely because of high immigrant birth rates, and because of our high teenage pregnancy rates.
Quelle riportate sono citazioni dall’articolo che hai riportato.. Qui si parla di politiche per la sensibilizzazione all’uso dei contraccettivi e dell’aborto, di politiche familiari governative atte a ridurre le nascite, non di coercizione, uccisione dei terzogeniti e carvere per chi sforna un bimbo a ogni trombata..
Sembra che tu debba fare del sensazionalismo su tutto..
In realtà rispondendomi non hai fatto altro che dar ragione al ministro inglese..
Sferzante Said:
Ciao Dok, innanzitutto, come direbbero gli anglosassoni, “gotcha”. Sapevo che, come sempre fai (bravo!) commenti in trasmissione anche e soprattutto i pareri discordanti, per cui, facciamo che l’ultimo episoodio che ascolto non è il 196 ma il 197.
Detto questo, accidenti, buttando giù le cose “di stomaco” non sono stato chiaro come avrei voluto. Premessa è che tu sei assolutamente libero di commentare o “unire i puntini” come vuoi, ci mancherebbe, e che tutto quel che scrivo è solo la mia opinione, non intendo fare lezioni o paternali a nessuno.
Come ti ho scritto, non sono d’accordo con l’impostazione che hai preso nel commentare le notizie in trasmissione: molto spesso dici cose condivisibili, come condivisibile è l’invito a non bersi di tutto, ad approfondire, che sottoscrivo in pieno. Ecco perchè non mi bevo passivamente nemmeno quello che dici dai tuoi microfoni.
Nel merito: dall’episodio 180 ti sei buttato nell’analisi economica, peccato però che lo hai fatto partendo da ZeitGeist, che è un documentario complottista. Controlla pure sul web, le fonti e i blog indipendenti che ne parlano sono innumerevoli! Zeitgeist fa parte di quel genere di produzioni che mischiano abilmente paure della gente e disinformazione con denunce che che hanno sicuramente una loro verità, facendone uscire un mix che crea solo confusione. Le prime due parti di ZeitGeist sono infatti una SUMMA del complottismo (cristianesimo come plagio di religioni precedenti e 11 settembre come autoattentato), poi la terza, forse l’unica meritevole di qualche considerazione, si sofferma sul signoraggio, ma in realtà dice cose note abilmente esasperate. (cfr. http://gyo.ilbello.com/index.php/2008/09/08/zeitgeist-la-madre-di-tutti-i-complotti/ ) Non lo sapevate che le Banche e le Lobby economiche fanno girare il mondo fin dall’invenzione della proprietà privata? Mi piacerebbe sapere, visto che hai sostenuto come fonte attendibile ZeitGeist, quale sarebbe il sistema economico equo e che funziona? Forse quello basato solo sulle riserve auree o argentee come proposto da Ron Paul? Ron Paul ha certamente fatto la pelle a Bernake, come documentato dagli spezzoni audio che hai messo in onda, ma se poi andiamo a vedere non quello che “addita” ma le sue personali proposte, vediamo che il sistema aureo che lui sostiene non è affatto un sistema ideale (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_aureo ). Che dire poi del commento a Modern Money Mechanics? Da come ne hai parlato sembrava un documento nascosto scoperto solo ad accurate ricerche d’archivio, in realtà è un vero e proprio mini manuale tecnico, che nulla ha di “diabolico” di per sè, e non è mai stata abilmente nascosta per distogliere la verità dai comuni mortali. Quel documento è linkato nelle note di almento 4 pagine di Wikipedia, non ultima quella dedicata al signoraggio! Come funziona l’economia moderna può non piacerci, e per carità, parliamone e discutiamone pure, ma magari mettiamo di mezzo una persona competente (non io, ma quanto meno un laureato in materie economiche. Ce ne sarà uno non “corrotto” che ascolta RCI no? ) che ci spieghi davvero come si è arrivati al moderno sistema economico e se c’erano o ci saranno modelli migliori o più equi. Sbaglio?
Piccolo cenno alla figura di Obama. Anche qui, riesco solo a cogliere da parte tua una enorme disillusione e soprattutto delle posizioni prevenute. Prima di tutto hai cominciato a parlarne male ancor prima che fosse insediato alla Casa Bianca, e poi via, appena divenuto presidente hai letto ogni cosa in chiave denigratoria. Davvero tra lui e Bush non cogli differenze, magari perchè ha fatto spostare le prostitute dalla zona del Mall? Ma dai… Mi sembra che tu sia già in grado di fare bilanci sul suo conto, come fossimo di fronte ad un presidente a fine mandato… E poi, suvvia Dok, ma ci credi davvero che il politico più potente del mondo possa essere immune e distante da lobby, comitati, gruppi di potere ecc ecc? Ma come! Ma se abbiamo sindaci di piccoli paesi che vengono presi con le mani nel sacco per tangenti legate chessò, alla realizzazione di 10 metri di marciapiede, e tu pretendi di avere il Presidente della nazione (impero) più potente del mondo assolutamente estraneo a certi gruppi di potere? Non giustifico e non dico che sia giusto, ma aspettarsi la perfezione da un giorno all’altro da Obama non è un pò troppo?
Vabbè, chiudo qui sennò ti spacco i maroni anche troppo. Avrei ancora altri argomenti da “contestarti”, o meglio, dovrei contestare altri “puntini” di quelli che hai unito con i tuoi fili logici, ma lascio perdere, tanto quello che intendo dirti mi pare chiaro: va bene essere “rock”, e che il rock è stato spesso veicolo privilegiato per esprimere movimenti di protesta, ma la contestazione fine a sè stessa va bene a 15 anni. Da adulti poi si capisce che le proteste vanno anche trasformate in azioni concrete, e possibilmente con spirito costruttivo.
Non si dovrebbe prescindere dalla corretta conoscenza e valutazione dei fatti, altrimenti si svalutano anche le giuste proteste. E di cose giuste, Dok, ne hai dette tante, ma è la “deriva” che a mio umile, personale parere, ha rovinato lo spirito “positivo” e “pro-positivo” anche se di sacrosanta protesta di RCI. Poi, come hai detto tu, hai migliaia di ascoltatori, e di perdere me non te ne frega niente. Giusto. Ma mi pare che le email e i commenti che riprendono un pò le mie perplessità non arrivino da bacchettoni prigionieri del sistema no? Buon rock, Dok, assolutamente senza alcun astio.
Matt Said:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-02-13_113343560.html
E’ questa la vera discussione in Inghilterra..
Dok Said:
@Matt: E’ triste che l’unica cosa a cui qualcuno pensa sia quanta CO2 produrrà quel bambino, no?
Matt Said:
Molto triste, e il fine può effettivamente essere oggetto di discussione e disapprovazione, sembra veramente una stronzata, ma il mezzo direi che non ha nulla che non va..
Francamente penso che non sarebbe una cattiva idea fare un’educazione sessuale seria ai ragazzini, insegnando loro qualcosa di meglio della storia dell’ape e del fiore..
Questo magari non servirà a eliminare l’effetto serra, ma sicuramente può migliorare le prospettive di parecchi/e ragazzini/e.