Viene fuori il vero spirito delle voci libere del web. Musica, intrattenimento, ma soprattutto l’informazione che dovrebbe essere divulgata, ma che inevitabilmente viene bloccata dal filtro degli interessi che governano banche, corporazioni e media mainstream.
Questo episodio è l’inizio di un viaggio alla scoperta di un mondo praticamente inesplorato, sconosciuto ai più, ma che per pura coincidenza (o forse no) è esattamente il modo in cui viviamo, per lo più inconsapevoli.
I link (sono importanti, dateci un’occhiata)
Modern Money Mechanics
Zeitgeist Addendum
Hazard Circular
La musica
Anemo (Filthy Figure Skater)
Mayday Parade (Black Cat)
The Erotics (Rock’n Roll Killing Machine)
Perfect Smile (Por el cielo…)
Double Park (I don’t want to party)
RSS feed for comments on this post. TrackBack URI














Matt Said:
Azz. Dok.. sono a metà puntata e già mi sembra di essere tornato alle superiori.. E’ veramente angosciante!
E sono veramente incazzato! La cosa che più angoscia è che non si può fare un granchè per risolvere la questione.
Beh, il resto a fine puntata, anche perchè sono in ufficio e i miei debiti mensili mi servono..
Matt Said:
Ho finito l’ascolto, che dire dok, mi hai un po’ buttato giù, la sensazione di impotenza impera, che si fa? La rivoluzione sembrerebbe l’unica via!
Grazie davvero per queste puntate, sono veramente chiarificatrici e pensare che basterebbe un’informazione veramente libera e staremmo tutti meglio.
Pe il momento.. Vediamo di tenerci stretta la libertà, quel poco che ci rimane, per quanto telematica, è preziosa quanto tutto.. l’oro del mondo..
Che dire, Grazie!
DarkZena Said:
Bellissima puntata come sempre hai reso un argomento complesso, come l’economia mondiale, a portata di noi mortali ;). Che caos che c’è nell’ economia mondiale e un po’ piu’ schiava di qusto sitema mi sento ora dopo che grazie a tè o capito come si genera il denaro.
Grazi, Deby
Julien Said:
Complimenti per l’episodio caro Dok! Hai veramente il dono della semplificazione! Gia’ che ci sono di do una news che forse puo’ interessarti…su Radio lombardia il sabato il buon Edo Rossi (amico ed excompagno di band) e’ riuscito a tornare in onda insieme a Garavelli! Come dire che i Rocker li togli da una parte ed escono dall’altra!
Fortunatamente Radio lombardia e’ ascoltabile in streaming!
Rock House Blog&Podcast
http://casanostra2008.wordpress.com
Tomaz Said:
L’ho ascoltato in un momento abbiocco (…di sicuro lo riascolterò quando sarò un po più lucido); per il momento che dire?
1.Facciamo crollare il sistema: è abbastanza semplice: si decide una settimana (un po come il PodCastDay)in cui tutti i cittadini si recano nella propria banca di fiducia e prelevano per intero il proprio conto corrente.
Te l’immagini che bello se anzichè far casino allo stadio alla domenica, si facesse in banca al Lunedì?
2.Per quanto riguarda internet: perchè si continua a mettere la password ai modem/router wireless? Con tutto quel che costa un abbonamento ADSL? Non si potrebbe liberare il wireless?. ad esempio una bella rete condominiale,..nelle scuole,.. nei bar.. ovunque! So che esiste già qualcosa in proposito..con i nuovi telefonini sarebbe una bomba!
3.Bravo Dok !!
NeXuS Said:
Salve Dok,
ti seguo da due puntate dopo aver scoperto Rock Cast Italia tramite Nowherecast.
Complimenti per l’eccellente lavoro, anche di documentazione, ed evito di commentare i contenuti perche’ altrimenti mi taglio le vene su due piedi! ^^
Angelo Said:
Ciao Dok grazie per la puntata io in genere solo ascolto ma questa volta non posso stare zitto, scusa. Secondo me questa situazione deve scoppiare ma per poterlo fare e’ necessario cambiare molte cose. ti elendo 1) il voto per essere democratico deve prevedere vota per questo vota per quello nessuno di quelli che si sono presentati, nel caso dalle urne esca nessuno di quelli che si sono presentati, quelli che si sono presentati non possono mai piu- nella loro vita occupare degli incarichi pubblici. questo primo punto rida il potere a chi per costituzione lo deve avere. 2) i giudici non devono assolutamente giudicare interpretando la legge perche questo fa si che noi non abbiamo certezza di giudizio, quindi occorre la punibilita’ del giudice nel caso commetta un errore e la condanna deve essere a 30 anni e deve pagare una multa di 1000000 di euro, la sua decisione rovina la vita di un individuo. Il giudice deve avere il potere giudiziale come dice la costituzione, non il potere come invece fanno i giudici della casta, e il loro lavoro di impiegati dello stato deve essere quello di notai superpartes che controllano in base alle prove se esiste il reato o no, in base alle leggi che vengono fatte dal parlamento, e solo dal parlamento. Loro non devono intepretare, e nemmeno gli deve interessare perche una legge e’ fatta in un modo o nell’altro. in caso una specifica legge non consenta di effettuare un giudizio devono procedere ad una interrogazione parlamentare e chiedere al parlamento di decidere e promulgare o modificare la legge. Non lo devono fare loro. Ora messo a punto e risolto con questi due punti la questione giustizia, secondo me vi sarebbero da fare alcune modifiche drastiche. Si devono suddividere le attivita’ in lucrative e senza scopo di lucro. Per esempio quelle senza scopo di lucro, che non vuol dire che non guadagnano, ma semplicemente che non capitalizzano in quanto i loro guadagni servono a pagare gli stipendi dei dipendenti e agli investimenti, potrebbero essere, banche, assicurazioni, telecomunicazioni, trasporti, agroalimentari, istruzione, sanitarie, energetiche. Mentre quelle a scopo di lucro potrebbero essere industri manifatturiere diverse da quelle citate in precedenza come vestiario, elettronica, divertimento, praticamente cio’ che non e’ indispensabile per la vita normale. A questo punto occorre stabilire quali siano le quote produttive per evitare la necessita di dover produrre sempre di piu- al fine di ridurre i costi, e massimizzare i guadagni. 3) sarebbe necessario eliminare per un certo periodo di tempo la pubblicita, impedendo cosi la vendita di prodotti scadenti contro quelli di qualita’ superiore per mancanza di marketing.
be adesso la faccio finita altrimenti la polemica che viene fuori va alle stelle pero parliamone
PB Said:
Ciao Dok. Hai toccato dei punti molto importanti in questa puntata, punti che la gente comune non conosce assolutamente. Siamo sull’orlo di un baratro da 30 anni, praticamente ogni giorno, ma nessuno lo sapeva. O meglio, chi sapeva ha creato un enorme muro ed impedisce agli altri di intuire la verità. Non vedo molte vie di uscita sinceramente, a parte un immenso crollo di tutto il sistema, che porterebbe a casini ancora più gravi.
Vorrei capirne di più però. Nel senso: se il sistema è così autogovernato, possibile che nessuno si sia indignato prima? Oppure è l’unico sistema adottabile oggi? Rimango nel dubbio…
Brodie Olson Said:
Ciao Dok.
Fino a qui te l’ho perdonata, ma dopo questa puntata é impossibile resistere… Ti ascolto da anni. Gran podcast, grande impegno, grande qualitá (tecnica). Ma analisi davvero brutte.
Ho una posizione e ti ricamo su un bel discorsetto per dimostrarti che le cose stanno cosí. Easy man.
Credo che sia il peggio che si possa fare in ‘comunicazione’.
Quando poi ci si vanta (continuamente, troppo…) dell’ etichetta di informazione libera. Uso solo fonti a mio favore e ti accompagno per mano verso la mia posizione. E certo che alla fine il discorso funziona, ci mancherebbe!
Informazione indipendente significa qualitá bassa? Andiam bene. Noi siam giusti e loro son cattivi.
io mi sento preso per scemo ogni volta che faccio play. Ti prego, non dire piú la parola ‘uomo comune’.
E poi tutto quel populismo davvero povero. Triste!! ‘gli altri non lo dicono, noi siamo meglio, qua c’é il vero lá il falso’ o ancora ‘le banche, il mercato, i media sono il diavolo’ e poi quei continui ‘l’uomo della strada, comuni mortali, l’uomo comune’ e basta!
Ció che ti dico é vago e non supportato. Esattamente come l’informazione libera di podcast indipendenti! (no dai, scherzo).
Questo é il primo messaggio che ti scrivo, spero ne possano seguire molti altri (e te lo prometto, piú costruttivi). Questo é solo uno sfogo, cosí di getto.
Brodie Olson Said:
per esser piú chiari, cio´ che critico non é il contenuto (non ne sono in grado) ma il metodo.
ah, dimenticavo, grazie per il rock!!
Matt Said:
E’ vero Dok, non hai citato il Capitale..
Questa è la conseguenza della politica spazzatura secondo la quale serve un contraddittorio anche per parlare di matematica elementare.
1+1 fa e farà sempre un cazzutissimo 2, che tu lo chieda a Lienin o che tu lo chieda a Churchill la sostanza non cambia!
Brodie Olson Said:
Bhé qua non si é parlato di matematica, ma di societá, storia, economia. Sistemi decisamente diversi da quello matematico. Fare 1+1 mi sembra un pó troppo semplice… E a citare il capitale non ci vedo niente di male, anzi.
Matt Said:
Assolutamente nulla contro il capitale, a parte il fatto di non essersi dimostrato finora molto attendibile..
Quello che volevo sottolineare è che più che parlare di finanza (non di società) citando i testi su cui la finanza stessa si basa cosa doveva fare?
Puoi o meno mettere in discussione le conclusioni del discorso, ma il metodo proprio..
Cosa avrebbe dovuto citare come fonti avverse? Avverse a cosa poi? La finanza E’ matematica, con le sue regole, SONO QUELLE, se prendi due libri di finanza for dummies le riporteranno alla stessa maniera! Non c’è niente su cui discutere, se non le conclusioni, proprio il contenuto che dici di non saper commentare!
Boh?
Graz Said:
Ciao Dok, ho apprezzato veramente quest’ultima puntata, decisamente interessate. Non ho ancora avuto modo di apporofondire gli argomenti ma devo ammettere che mi hai scatenato un po di sana curiosita’ sull’alrgomento.
@PB: Penso che sia difficile mettere in discussione pubblicamente il sistema in quanto metterebbe in discussione gli stessi soldi che hai in tasca. Trattare questo argomento in una sede di potere ( legislativo o finanziario ) rischierebbe di rompere il fragile equilibrio su cui si basa inquanto per cambiare sistema dovresti invalidare quello attuale che, come diceva il Dok, si regge su se stesso. Non sarebbe quindi possibile la transizione soft come quella dall’oro al debito(una delle poche cose che sapevo stavolta
).
Brodie Olson Said:
@Matt: Sull’attendibilitá del capitale ci troviam d’accordo.
Finanza, certo, ma l’argomento é stato mescolato fin dall’inizio (scopo dichiarato) con conclusioni riguardanti il portafoglio della gente.
Mettere in discussione l’attuale sistema economico é quindi un’operazione politica, storica e sociologica.
Interessantissima. Dico solo che mi sembra stata fatta un pó troppo alla buona e con un pó troppi preconcetti. Un podcast fatto cosí non mi serve a capire la situazione, mi serve a capire la posizione del Dok e - se ho pochi strumenti per criticarla - probabilmente a condividerla.
Insisto sul discorso del metodo. Sia per quanto riguarda quello d’analisi che per quanto riguarda quello d’esposizione. Poi, diciamocelo dai, sbagliare metodo porta facilmente a sbagliare conclusione. Le mie critiche principali cmq riguardano lo stile dell’esposizione. Proveró a fare un’analisi della puntata con l’elenco delle cose che non digerisco e perché.
semplici elucubrazioni mentali Trackbacked With:
Tecnologia - Cosa sono i podcast e come vi cambieranno la vita…
All’uopo, mi preme segnalarvi una risorsa alternativa (ma non meno importante, anzi!) ad iTunes per scovare i vostri podcast indipendenti: la directory Gunp! creata dal mitico Dok, uno dei baluardi del podcasting italiano, che seguo regolarmente da te…
PB Said:
@Brodie: Tutto quello che dico è vago e non supportato, come fanno i podcaster indipendenti. Quale sarebbe il metodo che dovremmo utilizzare? L’analisi del Dok è basata sulla percezione di ciò che viene nascosto di tutto il sistema ed è una percezione documentata! Non è facile entrare in questi meccanismi comprendendoli fino in fondo e il Dok l’ha fatto documentandosi. Come fai a dire che si tratta di banalità populiste? Non si tratta ne di populismo ne di conclusioni affrettate. L’analisi è stata orientata alla concretezza e alla vita ordinaria. Esatto la vita dell’uomo comune! O vuoi forse negare che le porcate di pochi yuppies in giacca e cravatta stanno creando dei danni al portafoglio della gente? 20 Mln di disoccupati! E lo dice l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, organismo delle Nazioni Unite. Il già fragile sistema inflazionario non è riuscito a reggere il colpo. Chi ne sta pagando le conseguenze alla fine? Vuoi (puoi) forse negarlo?
J. Said:
Il “Sistema” sta cambiando, si sta autodecomponendo, ma ci metterà tempo, generazioni. A noi sembrerà fermo mentre tutto va a puttane e non riusciremo a vedere le soluzioni, le vie d’uscita, a veder nascere un nuovo “Sistema”.
Siamo in un Medioevo.
Si prenda un libro di Storia; si vada a vedere la parte dedicata al Medioevo, alla Crisi del Trecento, la più grande crisi dalla caduta dell’Impero Romano (per la cronaca l’economia mondiale -occidentale- a parte la Crisi del Trecento e la Guerra dei Trent’Anni è in crescita continua dal IX secolo ad oggi: sono quasi 1200 anni che cresce!).
Le cause di quella crisi?
- sovrapopolazione
- carestie (crollo rendimento agricoltura)
- peste
- guerre (Guerra dei Cent’Anni e Crociate su tutte)
- incapacità degli Stati di sostenere le spese (principalmente belliche) con le tasse
- fallimento delle più importanti banche dell’epoca (insolvenza Stati debitori)
- indebolimento dei vari poteri centrali
Ricorda niente?
Siamo in un Medioevo, un’età di mezzo tra due “Sistemi di Categorie”: uno è “morto”, caduto, non funziona più; l’altro deve ancora formarsi. E noi siamo nel magma (anzi siamo parte del magma). Ci metterà tanto tempo a solidificarsi, ad assumere una forma, mentre noi vediamo solo gli effetti negativi della caduta delle vecchie categorie e non vedremo, forse, quelle nuove. Quando ci saranno e saranno “a regime” (nel senso di “in moto”) il Medioevo potrà dirsi finito e avremo un nuovo periodo di stabilità.
Personalmente da ateo, pessimista e fedele seguace della Teoria del Caos non credo che si possa predeterminare quali saranno queste categorie, quale sarà il prossimo ordine.
Accadrà e basta.
Brodie Olson Said:
@PB: hai ragione, ci stavo proprio riflettendo in queste ore… probabilmente non ha senso chiedere correttezza di ‘ricerca accademica’ ad un prodotto che per sua natura é ben altro.
Qua si rockeggia e si discute senza grandi pretese.
Ed é fantastico, mi piace e l’ascolto. Serie analisi economiche, sociali, o storico/politiche sono una cosa diversa. Tenendo questo chiaro in testa tutto é concesso. Dico solo: attenzione, ricordiamocelo sempre…
Little green man Said:
Ciao Dok! io non conosco bene l’inglese… non so se anche gli altri stanno messi come me… su youtube ho trovato questo… interessa? sei grande, continua a darci rock e informazione
http://www.youtube.com/watch?v=9L-6O7DvFiE&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=H_oMPNYP9EM
http://www.youtube.com/watch?v=CP9-CzBkiIA
http://www.youtube.com/watch?v=g7EYPhXR_tM
http://www.youtube.com/watch?v=WFij89zZ-Ik
http://www.youtube.com/watch?v=eZwzgcD8DjY
http://www.youtube.com/watch?v=k4asI4_TcF8
Capisci di finanza? — Estarnazioni 3.0 Pinged With:
[...] pochissimo, per questo provo ad informarmi (gli episodi di economia di Rockcast Italia: 180, 182 e [...]