Il Global Warming, le promesse dell’Eletto, i regali di Paulson: sono tanti i temi caldi di queste settimane, e non basta certo l’influenza a fermare il Dok.
The world has never seen such freezing heat!
I grafici sul clima cambiano nel tempo.
L’affair delle stazioni meteo russe.
La musica di oggi:
Charlie Wheeler Band (Highway Run)
Matthew Ebel (Lost on Block Island)
Coreya (Come6)
Floppy Dee (I’ve Had Enough)
Paulson (Window Frames)
November 18th, 2008 at 9:04 pm
5 Responses to “Episodio 185 – L’esercito dell’Eletto”
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Pilviman Said:
Grande Dock, puntata magica come sempre…più o meno. Cmq Ti volevo dire che nella podcastsfera da un mesetto si sente anche la mia voce, quell’dell’Ultima Stanza. Se ti va ascolta un paio di episodi e se vuoi mi aggiungeresti a Gunp? Grazie comunque.
Albert Said:
Grande Dok!
Mi è piaciuta davvero questa puntata. Soprattutto per i cenni alla faccenda del “Global Warming”. Anche secondo me si tratta di una bufala gonfiata ad arte.
Auguri di pronta guarigione
zaqq72 Said:
Anche se ha la febbre, il Dok è lo stimolatore di sempre!
La statistica è un po’ come la pelle delle palle, ognuno la tira dove vuole. Numeri certi e veritieri, quindi un valore assoluto, messi a confronto con altri, possono essere interpretati attribuendo loro un significato a piacimento.
Supponiamo di essere in due, io mangio un pollo e tu nemmeno uno. Estremizzando una lettura della statistica, abbiamo entrambi la pancia piena. Non c’è da stupirsi che sia utilizzata sotto forma di grafici per condizionare le masse.
A pensar male ogni tanto ci si azzecca.
Speriamo (hope) di non azzeccarci troppo.
zaqq72 Said:
Correggo “io mangio due polli e tu nemmeno uno”. Troppa fretta.
Pilviman Said:
c’è una canzona del Jova che cita quest’esempio….